2010

Riteniamo che non ci sia nessun cittadino oggi residente in Italia che non si senta in grado di sottoscrivere che l’acqua è un bene pubblico essenziale e come tale deve essere tutelato dalle leggi dello Stato.
Se poi aggiungiamo che nella Regione Lazio, la cosiddetta legge Galli, è stata accolta e approvata all’unanimità da tutte le forze politiche del Consiglio regionale, compresi i Verdi per la Pace e Rifondazione Comunista, alleghiamo un’ulteriore verità.
Come è altrettanto certo e vero che in Provincia di Latina, in particolare in alcune realtà come la città di Aprilia, variegati comitati civici continuano indefessi in una battaglia per “l’acqua pubblica” ben sapendo che l’Ato4 e la stessa Provincia assicurano ai cittadini con reddito basso la possibilità di non pagare legalmente l’acqua.
Prefazione utile e propedeutica per introdurre e commentare una decisione importante per la città di Aprilia che ci arriva dalla Conferenza dei Sindaci e Presidenti dell’Ato4 della Provincia di Latina.
Una delibera che dispone l’acquisto e messa in opera di una unità mobile di depurazione in grado di generare oltre 6.000 allacci al sistema fognario cittadino.
Numero capace di fronteggiare le esigenze della depurazione delle acque durante il periodo di ampliamento dell’attuale e insufficiente impianto, che ha già ricevuto tutte le autorizzazioni regionali necessarie e la cui ultimazione dei lavori, una volta assegnato l’appalto, è prevista in trentasei mesi.
Il depuratore mobile sarà poi in grado di servire anche zone di alta espansione abitativa del comune e la sua attivazione sbloccherà tutti i permessi di abitabilità sino ad oggi sospesi nell’attesa dell’allaccio delle unità immobiliari all’impianto di depurazione, permettendo a tante giovani coppie che hanno acquistato una casa di poter finalmente prendere possesso della loro abitazione.
La decisione di dotare il territorio apriliano di un depuratore mobile giunge grazie al senso di responsabilità della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell’Ato4, e dispiace dirlo, con la colpevole assenza dalla riunione del Primo cittadino, in perenne contestazione con Provincia, Ato4 e Gestore.
Nell’occasione, la Conferenza ha testimoniato la volontà di voler recepire e venire incontro alle legittime esigenze di sviluppo economico e sociale di Aprilia prescindendo dalle prese di posizione dell’attuale governo cittadino, evidentemente incapace di rapportarsi e collaborare alla soluzione dei problemi dei propri amministrati.
Le prossime formalità burocratiche per l’ampliamento del depuratore di via Del Campo, in ogni modo, sono di compenteza del Comune di Aprilia, che dovrà espletare gli ultimi adempimenti per giungere alla gara di appalto.
Segnaliamo per completezza d’informazione che ad Aprilia il pagamento del canone idrico registra il 18,7% di evasione, per un totale di 11.163.342 euro (febbraio 2010).
Mentre, responsabilmente, l’Ato4 continua a produrre investimenti sul territorio comunale con la progettazione esecutiva dell’ampliamento del depuratore di via Del Campo, con l’acquisto del depuratore mobile per 300.000,00 euro di cui 50.000,00 solo per le opere di allaccio alla rete.
Ed ancora, prevedendo per gli anni 2010-2011 investimenti sulle reti idriche per 400.000,00 euro e 1.783.000,00 per le nuove fognature.
Negli anni 2012-2017 per le centrali idriche 2.500.000,00 euro, per nuove reti idriche 1.600.000,00 euro, per nuove fognature 3.600.000,00 euro.
Nel 2018-2033 1.500.000,00 euro per nuove reti e 3.600.000,00 euro per nuovi collettori fognari.
Detto questo, però, ai cittadini che pagano regolarmente le bollette una domanda sorge spontanea: perché ad Aprilia (ma non solo) migliaia di cittadini non versano (o fanno finta di versarlo) il dovuto ben avendone le possibilità economiche?
Interrogativo lecito che fino ad oggi non ha portato ad una risposta certa a causa di un’avanguardia di demagoghi populisti e senza scrupoli, che soltanto a parole difendono gli interessi dei cittadini in stato di bisogno.
Cittadini ai quali ci pensa l’Ato4 e la Provincia di Latina con il fondo sociale.
Everardo Longarini
Portavoce del presidente della provincia di Latina Armando Cusani

















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