Il depuratore “mobile” e l’alta evasione idrica

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Prima, durante e soprattutto dopo le elezioni amministrative dello scorso anno, che hanno decretato la vittoria e quindi la possibilità di sedersi sulla poltrona più importante della Città di Aprilia, il sindaco D’Alessio è rimasto incatenato al microfono delle promesse elettorali.
Diciamocelo francamente e a bassa voce: in questi mesi D’Alessio se l’è cantata e suonata, accompagnato di volta in volta da un’orchestrina di neofiti della politica… invece di lavorare per gli interessi della Città.
Per D’Alessio, poi, in questi mesi ogni occasione è stata propizia per cantare a squarciagola la presunta tirannia del presidente della Provincia di Latina, arrivando addirittura a stornellare nei giorni scorsi storie riprovevoli farcite di “ricatti inaccettabili”, rispetto alla deliberazione della Conferenza dei Sindaci e Presidenti dell’Ato4 che diligentemente ha disposto l’acquisto di un depuratore mobile.
Ma il paradosso più evidente del comportamento politico e amministrativo del vocalist Primo cittadino è che quotidianamente e a mezzo stampa fa l’agitatore professionista del popolo apriliano non pagante il canone idrico, mentre quando si tratta di discutere di cose serie e assumersi la responsabilità di atti importanti per le sorti dell’intera comunità che amministra fugge indossando le comode vesti di novello Fantomas.
Sempre sottovoce, possiamo confessarcelo, è proprio uno strano (ma non nuovo) sistema di interpretare la rappresentanza istituzionale: troppo facile e troppo comodo.
Detto questo e per rendere un servizio ai cittadini di Aprilia, raccontiamo per sommi capi la vera storia dell’acquisto del depuratore mobile, che va a tutto vantaggio dei cittadini di Aprilia.
La Conferenza dei Sindaci e Presidenti dell’Ato4 nella sua ultima riunione ha disposto l’acquisto e la messa in opera di un’unità mobile di depurazione in grado di generare oltre 6.000 allacci al sistema fognario cittadino.
Numero capace di fronteggiare le esigenze della depurazione delle acque durante il periodo di ampliamento dell’attuale e insufficiente impianto, che proprio attraverso il lavoro dell’Ato4 ha già ricevuto tutte le autorizzazioni regionali necessarie.
Il depuratore mobile sarà in grado di servire anche zone di alta espansione abitativa e sbloccherà tutti i permessi di abitabilità sino ad oggi sospesi nell’attesa dell’allaccio delle unità immobiliari all’impianto di depurazione, permettendo così a tante giovani coppie che hanno acquistato una casa di poter finalmente prendere possesso dell’abitazione e casomai mettere su famiglia.
È stata, da parte della Conferenza dei sindaci e dei Presidenti dell’Ato4 della Provincia di Latina, un’ulteriore testimonianza per venire incontro alle legittime esigenze di sviluppo economico e sociale di Aprilia, prescindendo dalle prese di posizione dell’attuale governo cittadino, palesemente incapace di svolgere il ruolo per cui è stato eletto.
Segnaliamo, solo per completezza d’informazione, che ad Aprilia il pagamento del canone idrico registra il 18,7% di evasione, per una somma totale di 11.163.342 euro (dati febbraio 2010).
Chiudiamo con una domanda diretta al sindaco D’Alessio: perché ad Aprilia migliaia di cittadini non versano (o fanno finta di farlo) il canone idrico, pur avendo le possibilità economiche?
Infine, ricordiamo al Primo cittadino di Aprilia, che alla difesa delle fasce deboli della popolazione apriliana in ristrettezze economiche per il pagamento del canone idrico, come per tutti i cittadini dell’intero Ambito Territoriale Ottimale con le stesse difficoltà, ci pensa sia l’Ato4 sia la Provincia di Latina con il suo Fondo Sociale.

Everardo Longarini
Portavoce del presidente della Provincia di Latina Armando Cusani

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