Ciclo combinato dei rifiuti e termovalorizzazione

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Discarica

Questa puntata del nostro percorso di conoscenza delle tematiche politiche, amministrative e tecniche, riguardanti il ciclo combinato dei rifiuti e l’eventuale costruzione di un termovalorizzatore, la dedichiamo interamente alle posizioni espresse dai capigruppo e dai singoli consiglieri provinciali nel corso dell’assise del venti dicembre 2004, alla presenza del Sub Commissario straordinario della Regione Lazio, Marco Verzaschi. Un Consiglio, come si ricordera, convocato proprio per "L’esame delle problematiche connesse allo smaltimento dei rifiuti". Il tema, forte dell’emotivita del dibattito che da mesi tiene alta la guardia tra le forze politiche, cittadini, associazioni di categoria e di base, sviluppo in un’aula gremita di pubblico, operatori dell’informazione ed una sparuta delegazione del Comitato di cittadini di Borgo Montello-Bainsizza, lunghe ore di discussione. Per evitare qualsiasi strumentalizzazione, affermiamo subito che abbiamo lavorato, soltanto per la parte dedicata agli interventi, su oltre 148 pagine di dattiloscritto per produrne sette. Ne consegue, che per ragioni di spazio assegnatoci dalla redazione, abbiamo dovuto operare, obtorto collo, una sintesi estrema degli interventi che vi proponiamo.

Una risorsa chiamata rifiuto

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Schema funzionamento Termovalorizzatore

"L’imposizione" di siti e tecnologie per il trattamento finale dei rifiuti solidi urbani, private di un adeguato apporto di informazione e talvolta strumentalizzata dalle parti politiche, associazioni di categorie e cittadine, ha comportato nella collettivita, da qualche anno a questa parte, un atteggiamento di opposizione conseguente alla logica difficolta di accettare il rischio di un danno territoriale a fronte di vantaggi secondari o non ben definiti. Sebbene la percezione del rischio collegato allo smaltimento dei rifiuti non abbia motivazioni irrazionali o poche logiche, l’ignoranza negli aspetti tecnici ne amplifica la reale portata.