Lo “smemorato” della sinistra formiana

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Per l’intervento di fine anno ci asteniamo, volutamente, dal compilare la lista della spesa delle cose fatte nel corso del 2006 in Provincia, che pure sono tante e tutte meritevoli di attenzione ed analisi, al termine di una stagione spesso controversa per i tanti accadimenti. Spostiamo la nostra attenzione, ma solo per dare una conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, su quello che da sempre sosteniamo, e cioè che i rappresentanti della sinistra pontina, spesso e volentieri, pur di ottenere poche righe in cronaca ed attestare così la loro esistenza in vita, (naturalmente politica) sono capaci di tutto e dell’esatto contrario.

La programmazione provinciale e la Regione che non c’è

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In questa prima parte del mandato politico-amministrativo la Provincia di Latina, nonostante le oggettive difficoltà finanziarie d’ordine nazionale, è riuscita in ogni caso a produrre una vasta e qualificata programmazione che ha interessato i diversi settori della vita economica, sociale e culturale del nostro territorio. Oggi è possibile dire, senza tema di smentita, che la nostra Provincia può sicuramente contare su un patrimonio progettuale-strategico in grado di affrontare organicamente le attuali criticità socio-economiche e di porre il nostro sistema produttivo locale nelle condizioni di uscire dalle attuali difficoltà e di competere a livello nazionale e internazionale senza patire alcun complesso d’inferiorità. 

Infrastutture per non essere discriminati

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La vicenda legata alla cancellazione da Latina della Scuola Superiore della Magistratura da parte del ministro della giustizia Clemente Mastella, ma soprattutto le motivazioni addotte perché l’importante istituzione venisse spostata in altra sede, rappresenta bene – a torto o a ragione – il disagio che la Provincia di Latina attraversa da anni in materia di infrastrutture viarie. Alla luce di quest’ultimo penalizzante accadimento, bene hanno fatto nei giorni scorsi, sia il sindaco di Latina, sia il Presidente della Provincia Armando Cusani, a rifiutare l’ennesimo incontro passerella con il governatore della Regione Lazio, il quale da quando si è insediato in “Via Garibaldi” nulla ha fatto e nulla sta producendo per il territorio pontino ed in particolare per le infrastrutture viarie provinciali.

La Provincia dei diritti

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Il Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, ha voluto fortemente qualificare, ponendo all’interno del suo “programma di mandato”, i temi legati alla semplificazione amministrativa e ai diritti dei cittadini Utenti – Consumatori, quando, a livello regionale, non era stato ancora istituito l’assessorato alla Tutela dei Diritti dei Consumatori. Dunque, già dal 2004 la Provincia aveva operativo all’interno del suo governo un’apposita delega, con piena valenza assessorile denominata:“Lotta all’Usura e Tutela dei Consumatori “, con compiti e funzioni completamente nuove per una pubblica amministrazione. Infatti, il settore del “Consumerismo” rappresenta ancora oggi un ambito d’intervento molto “giovane”, un settore sul quale siamo ancora in forte ritardo rispetto ai nostri patners europei.

Il Bilancio non passa l’esame

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Lunedì scorso il Consiglio provinciale si è riunito per conoscere e discutere la proposta di bilancio regionale 2007 e lo ha fatto, come è ormai consuetudine, con la presenza dell’assessore regionale preposto Luigi Nieri e il suo staff di tecnici. Al termine dell’articolato dibattito chiudeva i lavori il Presidente della Provincia Armando Cusani, il quale con un intervento dai toni pacati rimarcava la differenza e la lontananza dalle scelte operate dalla Regione Lazio rispetto agli interessi della Provincia di Latina e delle altre province laziali.

Le cose di nessuno

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In queste ultime settimane, anche in Provincia di Latina, gli organi d’informazione e le istituzioni pubbliche tornano a discutere del problema legato agli atti di vandalismo compiuto da un numero sempre crescente di giovani. L’arredo urbano destinato al verde pubblico, i manufatti e le attrezzature per la raccolta dei rifiuti, gli impianti e i mezzi di trasporto urbano ed extraurbano, la sistematica devastazione degli istituti scolastici, sono all’ordine del giorno, anche in Provincia di Latina. La distruzione delle “cose di nessuno” costano per “difetto” a comuni, province e regioni italiane alcuni milioni di euro ogni anno. Abbiamo posto volutamente tra virgolette la parola per “difetto” perché spesso le amministrazioni locali non riescono a quantificare con precisione i danni legati agli atti di vandalismo e se ne accorgono soltanto quando predispongono le risorse finanziarie, casomai per sostituire proprio quelle panchine o cambiare i cestini dell’immondizia resi inutilizzabili dalle novelle “orde barbariche urbane”.

Piano del Colore, per lo sviluppo economico sostenibile dei comuni pontini

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Dopo l’aspirazione largamente condivisa alla casa nuova, tipica degli anni della ricostruzione post bellica, ma anche degli anni del boom economico, da qualche decennio è venuta crescendo l’attenzione al tessuto storico delle nostre città come bisogno di riappropriarsi della propria identità e memoria storica. All’obiettivo della crescita urbana e del disegno di nuovi insediamenti si è venuto così associando e sostituendo l’obiettivo del recupero edilizio ed ambientale, del risanamento igienico e della riqualificazione della scena urbana che si è tradotto in un rinnovato interesse dei cittadini verso i centri storici ed i nuclei d’antica formazione. In questa nuova visione, rispetto all’intervento di recupero e riabilitazione statica, igienica e funzionale degli edifici, mirata quasi esclusivamente al loro riuso più redditizio e, quindi, di principale interesse privato, si è venuto accompagnando l’interesse pubblico per un processo di recupero globale delle spazio urbano, finalizzato al ripristino ed alla ridefinizione dell’immagine dei luoghi storici della città.

Via Costa n.1, Latina. Ecco il perchè

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Via Costa n. 1 a Latina. Per molti cittadini della Provincia, sicuramente la maggioranza, questa strada e il suo conseguente numero civico possono legittimamente non rappresentare nulla o quasi. Invece, proprio in Via Costa, al civico uno, c’è una delle istituzioni pubbliche ed amministrative più rilevanti dell’intero territorio: La Provincia di Latina. Un ente importante, soprattutto alla luce delle mutate competenze trasferite da Regione e Stato centrale, che non riesce per molteplici e variegate motivazioni, al pari di molte altre province italiane, ad entrare nell’immaginario collettivo della maggioranza della popolazione ed esserne di conseguenza punto di riferimento. Via Costa n. 1, da mero indirizzo toponomastico, si trasforma da oggi in rubrica pubblicistica settimanale veicolata dal quotidiano “La Provincia”.  Lo scopo principe dell’iniziativa? Quello di entrare in contatto con più cittadini pontini possibili, descrivendo ed illustrando loro una Provincia diversa e meno distante. Ma anche realizzare un appuntamento capace di decodificare il freddo e a volte incomprensibile linguaggio burocratico delle decisioni assunte nell’interesse generale, tramutando il tutto in una comunicazione comprensiva. Una mission oltremodo impegnativa per i tanti temi posti sul tappeto della discussione.